Corrispondenza epistolare

Lettera del 04.10.1999   dopo la condanna in appello


Carissimo Padre Stellino,
oggi ho ricevuto la sua lettera,e mi ha riempito di gioia perchè qui dentro,anche una sola busta con il proprio nome sopra, ti riempie di gioia e ti permette di vivere anche se con il pensiero,al di fuori di queste quattro mura.
Il Signore mi da la serenità di cui ho bisogno per affrontare questa ennesima prova e io non lo deluderò.
Come le ha riferito mia moglie io mi sento libero perchè la mia coscienza è pulita e il Signore questo lo sa. Guai ad essere in libertà con la coscienza sporca, non esiste prigione che si possa equiparare al rimorso.
Quando è stata letta la sentenza in aula,il mio pensiero è andato a Gesù crocifisso e ho avuto la forza di dire "Signore, sia fatta la Tua volontà".
In questi giorni sto pregando il Signore per i giudici che mi hanno condannato,affinchè il nostro Buon Dio li renda consapevoli che hanno condannato un innocente e li guidi nei giudizi che dovranno fare durante il proseguo della loro attività.
Padre Stellino, qui mi hanno messo in una cella insieme ad altri nove detenuti e mi hanno accolto bene, le giornate sono interminabili ed ogni giorno è la fotocopia di quello precedente,l'unica variante è il giorno del colloquio che si aspetta da una settimana all'altra per godere di quell'ora con la propria famiglia.
Mi farebbe piacere ricevere delle lettere anche da persone che mi vogliano fare compagnia,anche se solo per posta,in queste giornate lunghissime, risponderò a tutti,chi lo sa che la mia esperienza possa servire a fortificare la loro fede.
Preghi il Signore per me, ne ho tanto bisogno e anche per la mia famiglia affinchè ricevano la forza per andare avanti con il peso di questa croce che il Signore ci ha donato,perchè le sembrerà strano,forse una volta ne ho parlato con lei,in questo momento credo che il Signore mi sta facendo subire sulla terra,il Purgatorio per l'espiazione dei miei peccati per salvarmi e darmi la vita eterna,e    per questo credo che questa croce il Signore me l'ha donata.
Ora la saluto con affetto,mi saluti Pia e Benedetta.
                                                                                             Dio la benedica


                                                                                                          Gaspare