Salve a tutti,
per chi non mi conosce, mi presento: mi chiamo Gaspare Navarra.
Purtroppo per me, sono da quasi 14 anni in carcere da innocente, con una condanna all'ergastolo. È da allora che lotto insieme alla mia famiglia per avere giustizia e sono sicuro, a costo di apparire pazzo, che il bene trionferà sul male e molto presto la verità verrà fuori, restituendomi quella libertà che mi è stata tolta in modo atroce.
Grazie al Buon Dio, ho sempre avuto la forza per portare la croce e, il non dover rispondere alla mia coscienza, mi rende fiero di portarla.
Sin dal primo istante del mio soggiorno forzato in carcere, mi sono posto una domanda: “Perché Dio ha voluto che io stessi in questo luogo, senza avere nessuna colpa?”.
Trovo la risposta ogniqualvolta incontro lungo il mio cammino “fratelli” disperati, sconfortati, abbandonati, senza nessuno che si prenda cura di loro.
È vero che la maggior parte di questi “fratelli” ha fatto del male alla società ed è giusto che scontino la pena, ciò che reputo sbagliato è che noi tutti in qualità di Cristiani non facciamo nulla per loro, ed in ciò andiamo contro gli insegnamenti di Gesù.
In questi anni non mi sono mai sottratto agli insegnamenti del Vangelo ed in quanto Cristiano mi sono sempre dedicato a questi fratelli, portando loro aiuto e conforto, ascoltandoli e consigliandoli specialmente nei momenti più tristi.
Sembra strano dirlo, ma spesso dimentico la mia condizione di carcerato e nel tempo mi sono trasformato in Missionario in questo luogo non mio, ma voluto per me da Dio.
Scrivo questa lettera perché in tutti questi anni ho aiutato anche economicamente questi “fratelli”, secondo le mie possibilità, non avendo loro nulla neanche per i bisogni elementari. Non possono comprare né i francobolli né le buste per poter scrivere a qualcuno che li conosce, non possono comprare i prodotti per l’igiene personale come bagnoschiuma, shampoo, dentifricio, rasoi e tutto ciò che serve per le prime necessità.
L’amministrazione penitenziaria, per mancanza di fondi, interviene raramente in tal senso, e molte volte i detenuti finiscono per rivolgersi al cappellano per ciò di cui hanno bisogno, e lui per quanto possibile li accontenta. Più di frequente però le loro richieste non lo raggiungono ed allora intervengo io, donando loro quello di cui necessitano.
Purtroppo i casi di persone abbandonate sono in continuo aumento, anche in considerazione dell’ingresso in carcere di molti stranieri, ed io provo molta sofferenza quando per problemi economici non posso intervenire. In questo momento vivo in cella con un ragazzo di 28 anni totalmente abbandonato e oltre a dividere le mie cose con lui, gli faccio arrivare anche il vestiario attraverso mia moglie.
Lei non mi ha fatto mancare mai nulla, facendo innumerevoli sacrifici, ma anch’io ho i miei limiti ed è per questo che mi rivolgo a voi per essere aiutato così da poter fare di più. Così facendo, avete la possibilità di diventare Missionari della carità ed essere benedetti da Dio nostro Padre.
Vi scrivo di seguito una della pagine del Vangelo, dove Gesù indica la strada da seguire al vero Cristiano
Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-46)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.34Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".
Chiunque è abbandonato in carcere di solito ha fame, sete, è ignudo, forestiero e spesso è ammalato. Perciòè dovere di ogni cristiano aiutarli. La legge italiana purtroppo non ammette che un estraneo possa andare a trovare un carcerato. Vi suggerisco pertanto un modo per andarli a trovare: aiutandoli a distanza, essendo presenti con un pensiero che consenta loro di esaudire i piccoli desideri ed ogni più piccola necessità.
È bene comunque che facciate ciò in perfetto anonimato così da non far conoscere il vostro indirizzo. Molti di loro hanno fatto la scelta di condurre una vita da delinquenti ed il giorno che usciranno potrebbero diventare un problema. Se avete voglia di fare questa opera di carità potete far pervenire il vostro aiuto tramite vaglia postale ogni 3-4 mesi al seguente indirizzo:
Don Gaspare Gruppuso c/o Parrocchia Cristo Re -91100 Trapani
e lui provvederà ad esaudire i loro bisogni per conto vostro. Tenete presente che per ciò di cui hanno bisogno non sono necessarie grosse cifre, basta la media di 50 centesimi di euro al giorno, ma se potete meno quello che conta è il pensiero.
Vi ringrazio anticipatamente a nome loro e Dio nostro Padre vi riempirà di grazie.